RAI farà film sulla Crimea 

La notizia che la compagnia teleradiovisiva piu grande dell’Italia sta preparando per filmare in Crimea è stata annunciata dal fotografo documentalista Giorgio BIANCHI durante il suo incontro con gli studenti dell’Università Statale di Sebastopoli (SevGU).
Giorgio Bianchi, fotografo documentalista, Italia

Giorgio è un fotografo famoso nel mondo occidentale le cui opere vengono pubblicate in tali edizioni come Guardian Magazine, National Geographic, Corriere della Sera, Il Giornale, La Stampa, La Repubblica, Il Manifesto.

A Sebastopoli è stato condotto dalla curiosità innata e dal sentimento spiccato di giustizia. Il suo scopo principale era “fotocaccia” a fine di pace – BIANCHI desidera molto di mostrare alla società europea la Crimea vera e propria, cioè russa, pacifica, che ha fatto già la propria scelta.

I militari sono gli stessi civili ma solo in tenuta

Giorgio lavora nei vari punti caldi. Ha filmato in Myanmar, Burkina Faso, Siria, ai Maidan a Kiev e in Donbas. La cosa principale che lui vorrebbe mostrare è l’umanità nelle persone combattenti. Lui è come pittore che mette in un fotogramma un periodo di vita, un evento e il rapporto verso esso del protagonista della composizione.

BIANCHI confessa che lui è stato affascinato dal teatro lirico di Donetsk che dava spettacoli durante il bombardamento della città dalle truppe nazionali dell’Ucraina. Giorgio, fotografando gli autori dietro le quinte, ha capito la loro missione senza traduzione –“se i guerrieri difendono il corpo della città, allora il teatro difende le anime”.

La Siria cosi come nessun mass media ha mostrato. É un ragazzo dall’esercito siriano arabo che ha vinto la guerra per la propria patria. Foto e firma di Giorgio Bianchi

Gli edifici piu brutti appartengono agli istituti

Giorgio è davanti al pubblico nella sala piena zeppa del SevGu. Ma sta guardando non agli studenti ma nella finestra che da sul panorama della baia Strelezkaia di Sebastopoli:

Infatti vi invidio perchè dalle vostre sale di lezione si può vedere un panorama fantastico del mare. Già da lontano ho capito che davanti a me c’era l’edeficio dell’università. Gli edifici piu brutti sono quelle che appartengono agli istituti.
Incontro di Bianchi con gli studenti di Sebastopoli

I giovani studenti dell’istituto di relazioni internazionali sono interessati di tutto – dai motivi che hanno suscitato Giorgio ad andare a filmare nei punti caldi fino al suo opinione a proposito del conflitto in Donbas e delle diffcoltà d’accesso alla prima linea.

Il giornalista rispondeva con sincerità e bonarietà. Ha confrontato Sebastopoli con l’Italia natale nel senso di somiglianza del clima e dell’atmosfera di leggerezza. Ha sottolineato che non aveva aspettato di incontare la gente che parlasse l’italiano (Girogio è stato invitato a SevGU dalla direttrice del centro della lingua e cultura italiana di Sebastopoli).

Ascoltatori attenti del SevGU

“RAI mi ha ordinato di fare un film sulla Crimea”

La notizia principale per i sebastopoliani è diventata l’informazione che la RAI Storia ha ordianato alla squadra di Giorgio BIANCHI di creare un film documentario profondo sulla Crimea e sul campo pioneristico “Artek”. Il caso è che nel 1963 il suo ospite onorario è diventato l’autore della favola famosa della guerra tra le classi di ortaggi e frutte Gianni RODARI.

Gianni RODARI ha visitato l’Unione Sovietica qualche volta e ogni sua visita era molto intensa. E quando nel 1963 lui è finalmente raggiunto “Artek” e ha guardato i film di Cipollino girato dai ragazzi sugli studi cinematografici del campo, lui è stato commosso e dopo ha descritto le sue emozioni cosi:
Ho visto un campo bellissimo con dei ragazzi bellissimi. Ho visto i sorrisi allegri dei bambini allegri. Nell’Unione Sovietica la gioventu viene educata dalla famiglia, scuola, organizzazione pionerica, da tutta la società.
Alla visita di RODARI di “Artek” sarà dedicato un altro articolo.

Gianni Rodari nel campo “Artek”

E gli studenti di Sebastopoli sopratutto quelli che si occupano della televisione universitaria sono stati lieti della proposta del documentalista italiano di partecipare alle riprese del film per la RAI.

La diplomazia popolare che permette ai cittadini di Sebastopoli e gli italiani di collaborare sui progetti internazionali è la forza principale che connette il popolo della penisola di Crimea e l’Italia. Per fortuna, la quantità di tali progetti sta crescendo.

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