Scandalo politico a Sebastopoli

A Sebastopoli è scoppiato uno scandalo politico che porta con se la crisi del potere legislativo.

In poche parole, nella città c’è uno scontro in cui le due nemici sono il governo e l’assemblea legislativa. Perciò la squadra del governo è capeggiata dal sindaco legittimo Dmitrij OVSIANNIKOV, e nel frattempo il caposquadra dei deputati dell’assemblea è un oligarca caduto in disgrazia (che possiede la compagnia “Tavridaelectric”), che porta sempre solo maglione, che ha pianto nel Cremlino durante la riunione della Crimea alla Russia – si chiama Aleksej CIALIJ.

Oligarca Aleksej CIALIJ

Lo scandalo si è cominciato a scoppiare sullo sfondo della ricostruzione del oggetto culturale dalle aziende addomesticate di CIALIJ nel centro di Sebastopoli cioè viale Matrosskij dove si trova i monumento dedicato al brigantino “Mercurio”.

Dmitrij OVSIANNIKOV

Perché il nostro caro lettore capisca la fondazione di CIALIJ, la quale ha in disposizione dei mezzi colossali di origine sconosciuto, ma che non ha neanche sito web nella primavera del 2017 ha vinto la gara d’appalto del diritto di ricostruzione del viale Matrosskij. Secondo le condizioni del bando il vincitore dovesse ricostruire l’oggetto a proprie spese (400 000 euro) e poi darlo in proprietà della città.  Per tale oligarca come CIALIJ che avesse la somma necessaria, la ricostruzione del viale avrebbe dovuto aprire la strada al successo della sua squadra alle elezioni prossime all’assemblea legislativa di Sebastopoli nel 2019. Per adesso gli esperti sottolineano che la parte maggiore dei deputati dell’assemblea come la sua stessa presidente Ecaterina ALTABAEVA siano delle creature di CIALIJ le quali si nutrono dalle mani dell’ultimo. Quindi, CIALIJ, essendo anche lui il deputato dell’assemblea tiene nelle proprie mani tutto il potere legislativo della città ciò gli permette di approvare solo quelle leggi che sono vantaggiosi per gli affari suoi. Questo rende chiaro perché CIALIJ si è immischiato nella rissa per il viale Matrosskij e anche perché brama cosi di ricostruirlo a proprie spese. I dividendi politici valgono la pena dei tali investimenti.

Ecaterina ALTABAEVA

Ma il problema principale consiste nel fatto che il progetto della ricostruzione che era offerto da CIALIJ non era controllato dalle strutture federali. Ma i lavori di ricostruzioni si sono già cominciati. Ciò dimostra che CIALIJ aveva tale fretta di iniziare il progetto che non poteva aspettare i documenti di autorizzazione. La sua fretta può essere spiegata dal fatto che durante l’ultima cadenza l’assemblea legislativa della città ha funzionato malissimo, e il presidente dell’assemblea è divenuta famosa per tutta la Russia grazie agli immensi dibattiti giudiziari com il sindaco di Sebastopoli. E la ricostruzione del viale Matrosskij doveva ritornare il prestigio politico alto del “sindaco popolare” di Sebastopoli dei tempi della Primavera russa, il titolo del quale CIALIJ ha conferito a se stesso.

Cosi il “sindaco popolare” di Sebastopoli Aleksej CIALIJ, comandando il potere legislativo della città fa male metodicamente allo sviluppo della città, bloccando tutte le iniziative positive.

Ilya PONOMAREV

Per risolvere tutte le discordie ne limiti delle tradizioni politiche il vicesindaco di Sebastopoli Ilya PONOMAREV ha chiamato CIALIJ a partecipare nei dibattiti televisivi in ripresa diretta. CIALIJ non era presente. Ma ha continuato di nascosto di influenzare alla situazione sempre peggiorante nella città paralizzando il funzionare dell’intero apparato governativo.

In questo momento è l’apogeo dello scandalo. Varie fonti al Cremlino dichiarano che le prime persone nello stato sono già annoiate dal circo nel quale il potere legislativo si sta trasformando dall’oligarca Aleksej CIALIJ, e per questo è stato ordinato agli organi federali di sorveglianza di intromettersi nel conflitto.

Che cosa succederebbe dopo non sia chiaro per adesso. Ma sembra necessario di sottolineare che la politica di Sebastopoli negli ultimi 27 anni non era tranquilla. Sebastopoli è una città che non porta da nessuna parte, è città-porto, il quale è stato sempre usato dagli uomini d’affari politici solo con lo scopo di arricchimento di se stessi. Vediamo se il potere federale sopravvivesse l’oligarca crimeano  in disgrazia che non è cosi ingenuo come sembra.

Mokey RUSINOV,
specialmente per Crimea Insider

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