Jazz cancella le sanzioni contro la Russia in Crimea?

Il 24 agosto a Koktebel, la Repubblica di Crimea, è stato inaugurato il 16° festival musicale «Koktebel jazz party», organizzato dal direttore generale dell’agenzia russa di stampa internazionale «Rossia Segodnya» Dmitry KISELEV.

Gentile guardia, vestitasi nella bell’uniforme, spazio confortevole per le conferenze stampa, scena incredibile, situata direttamente sulla spiaggia di Koktebel dietro la collina di Jung, celebrità russe e musicisti provenienti da tutto il mondo – oggi a Koktebel sono arrivati dei jazz gang da Regno Unito, Armenia, Stati Uniti, India e anche Cina.

Un totale di 20 squadre, ma la loro forza è sufficiente per coprire dalla musica jazz durante tre giorni il piede del monte Karadag e lo specchio del mare nella baia Koktebel del Mar Nero.

La maggior parte di loro arrivano in Crimea solo per il jazz festival. Come dice Dmitry KISELEV, «jazz è la musica onesta, perché è possibile suonarla solo dal vivo, e l’onestà è proprio quello che la Crimea se ne intende perfettamente!» Come è noto, in Crimea tranne le sanzioni antirusse ci sono anche delle altre che violano i diritti dei crimeani. Ma la presenza e lo status degli artisti provenienti dai diversi paesi del mondo mostrai l fatto che le sanzioni non sono efficaci.

Guardate voi stessi: REBIRTH BRASS BAND(USA), RAJEEV RAJA COMBINE (INDIA), RICK MARGITZA (USA), INCOGNITO (UK), SEDAR BAND (CINA), VANESSA RUBIN & DON BRADEN (USA), NEW YORK LATIN JAZZ ALL STARS (USA), allievo di Louis Armstrong trombettista Eddie HENDERSON (USA), la cantante Deborah BROWN (USA), Denise KING (USA).

Il capo della Crimea Sergei AKSENOV ha sottolineato l’importanza del «Koktebel jazz party» per la penisola: «In realtà, il festival sia l’evento culturale internazionale piu significativo della Repubblica di Crimea.»

Sul tavolino accanto alla poltrona di Dmitry KISELEV c’erano tre preziose statuette con diamanti. Il presidente del comitato dell’organizzazione, ha spiegato che questi premi riceveranno i musicisti, riconosciuti come vincitori non dalla giuria, ma dal pubblico. Non è il primo anno che al festival si trovano le attrezzature speciale per misurare il suono. E quei tre gruppi, che saranno in grado di raggiungere la più forte reazione del pubblico, riceveranno questi premi preziosi.

Il ministro delle stazioni balneari e del turismo Vadim VOLCENKO ha dichiarato che la Crimea sia già stata visitata da 5,3 milioni di turisti. E ha anche detto che per il ponte di Crimea sulla penisola è entrato un milione di veicoli.

Nel 2015 il comitato d’organizzazione del «Koktebel jazz party» ha consegnato alla fondazione di ricostruzione di una scuola a Koktebel tutti i mezzi ricavati dall’evento.

Nel 2016 i mezzi sono stati trasferiti alla scuola e al punto d’ assistenza medica.

Oggi Dmitry KISELEV ha annunciato che a Koktebel a spese dello stato sarà costruito il lungomare e la tangenziale, che manca gravemente, così come sarà affrontato il problema di approvvigionamento idrico. In questo modo, il festival «Koktebel jazz party» oltre la divulgazione del jazz, influisce alla vita civile della penisola, offrendo le autorità della Crimea opzioni di modernizzazione della perla di Crimea – il villaggio di Koktebel.

Conduttore Dmitry KULIKOV, chi abbiamo incontrato tra gli altri spettatori del festival, ha sottolineato il cambiamento in Crimea: «Guardo come la Crimea si sta cambiando. Ieri sono arrivato al nuovo aeroporto a Simferopoli. Ricordo il vecchio terminale. Mi scusi, vorrei dire alla maniera di Odessa: ma sono due grandi differenze! Questo è davvero un passo avanti. E il fattoche si sta costruendo la strada e il numero di macchine dopo l’apertura del ponte di Crimea».

Olga ZINOVIEVA, vedova del famoso filosofo Alexander ZINOVIEV: «Per me arrivare al festival è la possibilità di sentire che c’è un posto sulla terra, dove è necessario arrivare almeno una volta all’anno. Vengo qui ad ascoltare il jazz, per ricordare la mia infanzia, per godersi la vita e per trasmettere questa gioia agli altri!»

Renato CHICCO, pianista italiano: «Chicco Per me tutte le persone sono molto gentili Siamo stati accolti con tanta gentilezza, amore. Per me la musica è un punto di riferimnto per le persone per incontrarsi e stare insieme in pace».

Stefano SENNI: «Assolutamente, quando torno a casa racconterò che la realtà è molto diversa da quello che si dice. È la realtà di serenita, di turismo, di musica, di vita. No, viaggio continuamente ed ero sicuro che era tutto tranquilo».

In questa stagione il jazz festival si svolgerà in cinque scene: quella principale che si trova sulla spiaggia, «Di Voloshin», in «Artek», ma anche in un parco acquatico e nel delfinario. Un’altra caratteristica del festival sarà il progetto «Jazz alla velocità del mondo», in cui i musicisti grazie all-Internet ad alta velocità suoneranno contemporaneamente a Koktebel e nei Paesi Bassi. In conclusione vale a dire: Se le sanzioni funzionano cosi che i crimeani hanno la possibilità di godersi delle leggende internazionali della musica, allora di tali sanzioni noi, russi, ne avremo bisogno! E non dimenticate: «Per il jazz – a Koktebel!»

Anna Koskova, Mokey Rusinov
Specialmente per “CRIMEA INSIDER”

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