Muradov: la Crimea aspetta Salvini

Il politico italiano Matteo SALVINI ha bisogno di visitare di nuovo la penisola di Crimea.  Il governo della Crimea conta che Salvini visiti la penisola già come il vicepremier dell’Italia.

Questa opinione è stata espressa da Georgiy MURADOV, il rappresentante permanente in Crimea presso il presidente della Federazione Russa. È stato la risposta alla dichiarazione di Salvini sulla prontezza del nuovo governo italiano di discutere lo stato internazionale della Crimea.

In precedenza, con riferimento al vice-premier italiano Matteo SALVINI è stato comunicato che il nuovo governo italiano avrebbe discusso lo stato di Crimea. Inoltre, secondo il giornale italiano “Il Giornale”, il vice-premier ha ammesso che la Roma avrebbe posto il veto sul rinnovo di sanzioni europee associate con la riunione della Crimea con la Russia.

“Vorrei congratularmi da tutti i crimeani SALVINI con questa nomina [alla carica di vice-primo ministro], perché è sicuramente amico di Crimea, è venuto in Crimea, e, quando l’Unione Europea ha discusso lo stato di Crimea, ha ripetutamente parlato di varie possibilità per evitare sanzioni antirusse e anticrimeane… Probabilmente, come la prospettiva, pensiamo sempre di incontrare i nostri amici in Crimea”, ha detto MURADOV, rispondendo alla domanda se fosse necessario per Salvini visitare la Crimea.

Secondo MURADOV, le autorità della Crimea risolvano il problema con l’invito del vicepremier italiano sulla penisola in collaborazione con il Ministero degli esteri della Federazione Russa.

“Per questo da parte nostra devono essere fatti passi di protocollo… Questa domanda siamo sempre in grado di risolverla in collaborazione con il Ministero degli esteri della Russia, perché esso regolamenta le domande collegate con relazioni esterne”, ha precisato il vicepremier crimeano.

Lui ha anche aggiunto che nel ruolo di vicepremier italiano SALVINI potesse fare ritornare i politici europei su un percorso di collaborazione costruttiva con la Russia. “Vediamo che lui sta seguendo questa linea, che è molto importante non solo per i rapporti italo-russi, ma anche per il mondo in generale. Perché il corso, cui oggi alcuni politici europei continuano a seguire, il corso di sviluppo delle sanzioni di pressione e di confronto, non conduce da nessuna parte, porta al disastro, e di questo oggi in Europa ne diventano sempre più consapevoli. Oggi la catastrofe nessuno la vuole, tutti vogliono la pace e la cooperazione versatile. Così la gente come SALVINI siano in grado di tornare i politici europei e l’Europa in generale sui binari di collaborazione costruttiva con la Russia e sui binari di una percezione corretta della scelta legittima del popolo di Crimea, che è stato fatto nel 2014”, dice MURADOV.

Salvini è a capo del partito “Lega”, che è entrato nel governo di coalizione con il “Movimento 5 stelle”. Come capo del partito e l’eurodeputato, SALVINI ha visitato la Crimea nel mese di ottobre 2014 come membro della prima delegazione europea dopo che li ha avuto luogo il referendum sulla riunione della Crimea alla Federazione Russa.
La “Lega” è il primo a riconoscere i risultati del plebiscito come legittimi.

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