Le bandiere ucraine a Sebastopoli

Le dichiarazioni del presidente dell’Ucraina Pietro POROSHENKO secondo cui che la bandiera ucraina sarà sollevata sulle navi del paese a Sebastopoli sono diventate il motivo di rammarico, come ha detto il presidente dell’assemblea legislativa di Sebastopoli Caterina ALTABAEVA.

«Anche quando Sebastopoli era parte dell’Ucraina, era infatti una città russa. Durante le nostre feste sollevavamo le bandiere ucraine e russe tutte insieme. In questo senso eravamo e un’area speciale sia allora che ora ed è ancora di più», dice ALTABAEVA.

Lei ha anche sottolineato che le parole di POROSHENKO sono il motivo di rammarico e mostrano che il presidente dell’Ucraina non sia in grado di «valutare la situazione e le opportunità che ci sono». Ha aggiunto che al capo dell’Ucraina si possa soltanto che simpatizzare.

Il 1 luglio POROSHENKO si è congratulato i marinai ucraini con il Giorno delle forze navali, menzionando in un messaggio di congratulazioni, che crede nel ritorno della bandiera dell’Ucraina a Sebastopoli.

POROSHENKO ha assicurato i marinai che avrebbe fatto tornare la marina ucraina a Sebastopoli.
Non è la prima volta che il presidente dell’Ucraina fa una simile dichiarazione. Nel mese di giugno ha promesso che sopra di Sebastopoli sarebbe stata sollevata la bandiera ucraina, e nella città ci avrebbe suonato l’inno nazionale.
La Crimea è entrata a far parte della Russia dopo il referendum del 2014. Kiev non ha riconosciuto questo passaggio e adesso chiama la penisola il proprio «territorio temporaneamente occupato».

Nel giorno del referendum il 96,77% degli elettori della repubblica e il 95,6% degli abitanti di Sebastopoli ha votato per entrare a far parte della Russia.

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