L’Unione Europea proroga le sanzioni contro la Crimea

Le sanzioni antirusse dell’UE a causa dell’annessione della Crimea e Sebastopoli sono state prolungate per un anno secondo il servizio stampa del Consiglio dell’UE.

“Al 18 giugno del 2018 il Consiglio ha prolungato le sanzioni limitative come la reazione all’annessione illegittima della Crimea e Sebastopoli fino al 23 giugno del 2019”, comunica il messaggio del servizio stampa.

Si sottolinea che le sanzioni sono applicate alle cittadine dell’UE e imprese che si trovano al territorio dell’Unione e sono limitate dal territorio della Crimea e Sebastopoli.

“Le sanzioni impongono l’embargo sull’import delle merci dalla Crimea e da Sebastopoli all’UE,investimenti alla Crimea e Sebastopoli, ciò significa che ne europei ne imprese dell’Unione non potranno comprare immobili o aziende in Crimea, finanziare delle imprese crimeane oppure prestare servizi corrispondenti”, ha aggiunto il servizio stampa.

Il vice-cancelliere dell’Austria ha chiamato UE ad abolire le sanzioni contro la Russia. A parte di questo il divieto riguarda anche “i servizi turistici in Crimea o a Sebastopoli, in particolare, le navi da crociera europee non potranno entrare nel porto della penisola di Crimea, a parte di incidenti possibili”.

In marzo il capo della diplomazia europea Federica MOGHERINI ha affermato l’intenzione dell’Unione Europea di conservare le sanzioni contro la Federazione Russa a causa della Crimea. Alla fine del maggio il progetto del documento della proroga delle sanzioni è stato discusso dal comitato di rappresentati dei paesi-membri dell’Unione Europea. La decisione del prolungamento di esse “dovrebbe essere accordata unanime” dagli stati-membri dell’UE, come ha osservato la fonte in quel periodo.

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