Salone del tatuaggio illegale a Yalta (Crimea)

I collaboratori del Centro di opposizione all’estremismo del Ministero degli Interni di Crimea hanno catturato un uomo che aveva aperto nel proprio appartamento un salone del tatuaggio.

Così è stato scoperto che i visitatori del salone erano i membri del movimento di tifosi.

Durante le ispezioni si è riuscito a stabilire che il proprietario era cittadino dell’Ucraina ed era arrivato in Crimea per il soggiorno duratura del quale era meno di 90 giorni ciò non prevedeva di fare il visto. Si hanno steso un verbale in relazione all’uomo, e i materiali dell’inchiesta sono stati mandati al giudizio.
Adesso “all’imprenditore” minaccia il pericolo di multa o esportazione amministrativa fuori la Federazione Russa.

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