Kirill VYSHINSKY: il giornalismo in Ucraina viene punito?

Molte cose strane stanno succedendo in Ucraina odierna. No si tratta di ciò che l’Europa e il mondo occidentale ha approvato le autorità che sono arrivate al parlamento tramite colpo di stato e uccisioni della gente all’Euromaidan. Agli standard doppi dei politici europei ci siamo già abituati. Strano però che al fianco dell’Europa orientale si stanno coltivando dei veri e propri fascisti con le marce fiaccolate, con lo slogan «Deutschland uber alles» in lingua ucraina, con le brigate nazionaliste, le quali pattugliano le vie, e con «nemici del regime» cioè che non sono d’accordo con il corso del presidente POROSHENKO.

L’Europa intenerita da parate di gay e sindrome di consumazione che si è scontrata con un flusso infinito degli profughi islamici come se non se ne accorgesse che cosa sta succedendo in Ucraina. Invece qui ci sia la stessa situazione che fu negli anni venti in Italia e trenta in Germania. Persecuzioni dei dissidenti, sviluppo dell’autoritarismo, aumento del livello di vita, radicalizzazione del processo politico, eliminazione del diritto di parola e stampa.

L’esempio più indicativo dell’ultimo detto adesso sia la persecuzione del nostro collega – caporedattore di «RIA Novosti Ucraina» KIrill VYSHINSKY a chi stanno incriminando alto tradimento, una formulazione che impressione per la sua stupidità e il suo cinismo, a causa di partecipazione al compito di Mosca nella guerra ibrida d’informazione della Russia contro l’Ucraina. Gli promettono 15 anni del carcere. Qui, certo, non c’e da scherzare, ma l’assurdità dell’evento è cosi grande che se l’autorità accusasse VYSHINSKY in «partecipazione al compito del Cremlino nelle guerre stellari contro i razionalisti di Kiev» allora il giudizio ucraino avrebbe riguardato una formulazione di questo genere.

Kirill VYSHINSKY: il giornalismo in Ucraina viene punito?
Kirill VYSHINSKY

Perchè capiate chi è Kirill VYSHINSKY vi mostro solo alcuni casi delle sue iniziative. è nato e cresciuto a Dnepropetrovsk, lui ama l’Ucraina, che semina il grano e costruisce le case, produce l’acciaio e estrae il carbone. Per la sua vita giornalistica ha attraversato il territorio ucraino in lungo e in largo. Nel 2007 ha creato a Kiev il «Club dei caporedattori dell’Ucraina alle riunioni del quale senza registrazione si discuteva francamente il futuro ucraino dai redattori di tutte le edizioni importanti e dai politici invitati. Più tardi il club si è trasformato nel Club dei caporedattori dei paesi di CIS, regione Baltico e della Giorgia, e le sue riunioni passavano già nelle capitali delle ex-repubbliche sovietiche.

Nel 2014 VYSHINSKY sotto le bombe Molotov e l’agonia dei comizianti all’Euromaidan faceva dei reportage nella vicinanza diretta a ciò che stava succedendo senza scegliere delle posizioni sicure. A proposito della critica del governo, atti dei funzionari, anche qui il sito di RIA Novosti Ucraina ha avuto un’opinione precisa la quale Kirill formulava sempre alle riunioni dei redattori – il governo era sottoposto alla critica dal punto di vista dei cittadini semplici per le tariffe crescenti, per i standard sociali bassi, per gli sbagli politici e mancanze delle riforme. Dal punto di vista giuridico la mediaholding che capeggiava Kirill era sempre perfetto, con osservazione precisa della legislazione ucraina. In questo senso Kirill era ed è in buon senso delle parole un rompiscatole e testardo. Il rispetto alla legge, l’osservare alle regole accettate da tutti è molto importante per lui.

Kirill VYSHINSKY: il giornalismo in Ucraina viene punito?

Dalla fine dell’anno prossimo il governo ucraino ha preso il corso alla radicalizzazione della politica interna. Esattamente il governo, non i suoi opponenti. Con ciò è collegata l’eccitazione di una serie di casi criminali rispetto ai giornalisti indipendenti. Anche l’estrudere dall’Ucraina del caporedattore di «Strani.UA» Igor GUZHVA. Di questo genere sono gli attacchi al concerto dedicato al Giorno della Vittoria, al management del canale Tv «Inter». E l’arresto e l’indagine del deputato Nadezhda SAVCENKO, accusata nell’organizzazione degli atti terroristici contro il presidente e i membri del governo. Il giornalista ucraino Ruslan KAZABA porta dei dati terribili: «Solo durante il governare di POROSHENKO sono morti 12 giornalisti. Sono stati condannate 40 persone per dei post nelle rete sociali. E poi si tratta di quelli che sono legittimi. Si conducono indagini sulle decine dei casi. La libertà di parola si sta riducendo in Internet. Solo per 6 mesi del 2017 sono stati fissati 122 casi della persecuzione di giornalisti. Ma nello stesso tempo Temi ucraina non fa inchieste di questo casi». Adesso tocca alla redazione di RIA Novosti Ucraina e al suo capo Kirill VYSHINSKY.

Kirill VYSHINSKY: il giornalismo in Ucraina viene punito?

Tutto questo non sono coincidenze occasionali, ma unico scenario ben pensato. Il regime di POROSHENKO vuole mostrare con questi accusi esagerati che all’interno del paese funzionano le reti di spie, terroristi e traditori le quali hanno penetrato tutta la società dalla Verkhovna Rada a mass medie indipendenti. «Dappertutto ci sono nemici».

Secondo la logica del potere in questa condizione tutti i cittadini patrioti devono unirsi, nonostante il peggioramento del livello di vita, attorno al presidente POROSHENKO e eleggerlo alla seconda carica. Perché è lui che sia personificazione della lotta contro i terroristi e traditori, «agenti» del Cremlino» e «reti d’agenti degli occupanti».

Un tale scenario cinico che non ha niente in comune con la realtà, negli ultimi sei mesi è effettuato dal governo nel modo conseguente e indipendentemente dall’opinione degli accusati giornalisti, politici, attivisti per i diritti umani.

Ma, se diventi chiaro che i patrioti non si riunirebbero attorno a POROSHENKO il governo, non escludiamo, in extremis della cadenza odierna del presidente possa introdurre lo stato militare o d’emergenza ciò gli permetterà rimandare le elezioni del capo dello stato e parlamento al termine non preciso.

Con questo scopo doppio – o le elezioni oppure la sua cancellazione – si fanno gli arresti e condanne degli incolpevoli in Ucraina, come è successo con Kirill, per esempio. Una logica perversa mostruosamente del regime presente in Ucraina. Cosi mostruosa che la gente onesta non la riescano a capire subito. 

Mokey Rusinov
specialmente per “Crimea insider”

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