Un geniale cartone animato sovietico creato nel 1971 nello studio d’animazione «Soyuzmultfilm» (CCCP, pionieri)

Il suo titolo è «le Avventure di cravatte rosse».

Tutti i dialoghi sono sostituiti dalla musica, della note chiave della storia serve una canzone comunista «V alzate come fali, notti di colore blu , siamo pionieri – figli dei lavoratori».

La storia si svolge in una piccola città nel centro del quale sorge una scuola. Nella città entrano i fascisti e trasformano la scuola in un gestapo – ufficio del comandante. Nella città si trova un traditore, che inizia a servire fascisti nel ruolo di polizei. Ma la città sovietica non si arrende – tre pionieri-studenti con cravatte rosse creano un’organizzazione guerriglia. Aver cucito le proprie cravatte rosse nella bandiera rossa dell’Unione Sovietica e aver distratto i fascisti, la sollevano sul pennone davanti all’ufficio del comandante al posto della bandiera nera dei fascisti. Se n’è accorto il fascista principale che cattura i giovani eroi – stanno di fronte ai nemici con segni di «guerriglia» sulle braccia. Ma inaspettatamente in città entrano i carri armati sovietici e la liberano dagli invasori e dal polizei.

La storia potrebbe sembrare una semplice favola per bambini, ma infatti il cartone animato è pieno di sottili allusioni e riferimenti alle varie serie vede per adulti. Ad esempio, quando un fascista corre dietro i pionieri, per un attimo le sue mani e le gambe raffigurano la svastica. L’aquila su un cartello «ufficio del comandante» costantemente chioccia come un pollo. Il capo fascista, che è molto simile a Hitler, fa costantemente un casino – o un suo subordinato abbatte il suo cappello per salutarlo nel modo fascista, o eseguendo l’ordine, un subordinato a caso lo colpisce. L’uniforma dei fascisti nel cartone animato non è né tedesca, né italiana, è la quintessenza di immagine collettiva fascista a prescindere dal paese di origine, i ratti sono ugualmente grigi in tutti i paesi.

L’allegoria dei moltiplicatori sovietici è molto profonda e in una volta colpisce sul livello di subconscio, emotivamente e nel modo trascendente costringendo il proprio sentire e percepire tutta l’assurdità del fascismo. Nello stesso tempo questo film si può mostrare ai bambini di tutti i paesi, perché in esso non ci sono parole, e non ci sono delle scene naturalistiche – tutto è verificato molto accuratamente come in farmacia.

Buona visione ai lettori di Crimea Insider! Il fascismo non passerà!

Mokey Rusinov
specialmente per “Crimea insider”

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