Cembalo fortezza italiana in Crimea

Balaklava non è un cappello, ma una città nell’onore della quale gli inglesi hanno nominato un tipo di cappello. È una citta in Crimea nella baia della quale non ci sono mai tempeste e per la quale combattevano vari popoli a partire dall’antichità.

Oggi noi ci troviamo vicino a Sebastopoli. Vi vorremo raccontare dei genovesi, che presero alloggio in Crimea nel XIV secolo e fondarono la fortezza Cembalo sul monte Krepostnaya a Balaklava – un monumento grande dell’architettura della difesa militare medioevale. Cembalo è museo di accesso aperto, come si dice oggi un «monumento in campo».

La fortezza Cembalo è uno dei pochi porti fortificati commerciali dei genovesi costruiti da loro nel Medioevo sulla riva della penisola di Crimea che faceva parte della Via della seta. La seconda metà del XIII è segnata dalla nascita di vie commerciali tra l’Europa Occidentale e Oriente, che in parte cominciarono a passare attraverso la costa del Mar Nero.

Nel mese di marzo del 1261, dopo la firma del trattato di pace con l’impero di Nicea ai genovesi fu concesso il diritto del commercio senza tasse e la possibilità di fondare una colonia nelle terre dell’impero. Questo può essere considerato l’inizio di una colonizzazione genovese del Mar Nero.

Nel 1345 la baia di Balaklava fu catturata dai genovesi, a quei tempi si chiamava Iamboli e apparteneva ai principi bizantini del regno Feodoro. Apparvero le prime fortificazioni: fossato, terrapieno, palizzata fortificata, torre in pietra. E il nome di «Iamboli» fu cambiato dai genovesi nel Cembalo.

Nel 1380, è stato stipulato il trattato di pace tra i khan di Crimea e i genovesi. Da questo momento la fortezza divenne ufficialmente genovese, e divenne noto come il Cembalo.

Il posto della costruzione della fortezza non fu scelto a caso. Da una parte c’è un burrone nel mare, dall’altra – una baia. La natura da se stessa ha creato il progetto della fortezza futura aver considerato le comodità della difesa e dell’utilizzo della baia. Bastava erigere una mura da parte della terraferma e la fortezza diventava praticamente inviolabile.

Se guardiamo con attenzione possiamo notare che anche la fortezza a Sudak è costruita analogicamente. La fortezza ha solo 3 mure. La quarta – meridionale – è sostituita da un burrone completamente inaccessibile.

La fortezza si comincia dal lungomare, dal porto e mercato di quei tempi. Le mure di difensive proteggevano i quartieri abitabili della cittadina. Le mure sono costruite dalla pietra calcarea crimeana con uilizzo della soluzione di calce.

La fortezza Cembalo si costruiva per secoli del ciò testimonia l’affidabilità della muratura verificata dal terremoto del 1927 durante il quale molti edifici a Balaklava furono destrutti ma la fortezza sostenne questa nuova prova.

Lungo il perimentro della fortezza sono state sistemate 16 torri. Le rovine di varie torri sono conservate fino ad oggi. In cima al monte c’è la torre piu alta della cittadella – donjon.

La torre – donjon si trovava in uno dei punti più alti, in cima a una scogliera, e oggi si è conservata a piena altezza (circa 20 km). La torre ha 3 livelli con un tetto piano. Le mure del pianoterra sono fatte inclinate a forma di cono tronco, all’interno del quale si trovava una cisterna rettangolare per l’acqua. La cisterna si riempita con acqua della conduttura dalla fonte Cfalo-Vrisi, che ancora oggi viene utilizzato per il rifornimento idrico di Balaklava. Il primo piano è abitabile, ci sono resti di un camino. Al secondo piano si trovava la pattuglia. Al buio e in caso di maltempo, donjon situato in posizione dominante all’altezza fu utilizzato dai genovesi come un faro. In tutta la cittadella ci furono enormi cantine, che potessero servire da magazzino per il cibo, come durante l’assedio di Cembalo e in tempo di pace.

La cittadella della fortezza di Cembalo fu circondata da una parte dalle mure potenti con 8 torri e dall’altra – dal burrone inaccessibile. Dentro la cittadella si trovava il castelli di console, massaria-dogana e chiesa la quale fu probabilmente usata come sepolcro dei nobili. Secondo il progetto architettonico la cittadella Cembalo era dimora nel caso d’assedio dopo la caduta delle mure esterne.

Nel 1475 Cembalo come tutte le città di Crimea fu occupato dai turchi.  Cosi la baia ha preso il nome di Bali-iuve ciò significa «nido di pesce» che con tempo si trasformò nel contemporaneo Balaklava.

Nella storia contemporanea a Balaklava è stato conferito un significato strategico. Negli anni 1957-1995 qui fu installato il progetto con il titolo di codice “Ogetto 825 GTS” – uno stabilimento segreto di riparazione di sommergibili dentro la roccia. Cosi Balaklava divenne base di sommergibili segreta della marina militare del Mar Nero. Per lungo tempo Balaklava e le sue curiosità erano chiuse per visitarle a causa di questa base supersegreta di sommergibili.

Ai tutti gli ospiti di Crimea consigliamo con insistenza di visitare Balaklava. A parte delle rovine della fortezza genovese e una costruzione unica megalitica cioè lo stabilimento di sommergibili qui si può acquisire una delicatezza crimeana – pesce di specie triglia di fango o barabulka appena pescato nel mare aperto dai pescatori locali.

Anna Yurkina
specialmente per “Crimea insider”

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