Analista: Kiev è stupito che il ponte in Crimea già c’è

Il deputato della Verkhovna Rada ha proposto di ritirare il ponte di Crimea dalla Russia come un “contributo”. Di che cosa sono dettate le idee simili ha spiegato in diretta allo radio Sputnik analista e politico Vladislav GULEVICH.

La Russia deve passare il ponte sullo stretto di Kerch come un tipo di risarcimento per “l’occupazione” della Crimea. L’ha detto il deputato della Verkhovna Rada e il leader del “Majilis del popolo tartaro di Crimea”* Refat CHUBAROV.

“Il ponte è una parte di quella grande compensazione nel rimborso del danno, che la Russia ha recato all’Ucraina”, – ha detto il parlamentare, noto per i suoi attachi anti-russi in un’intervista rilasciata all’“Osservatore”.

Secondo CHUBAROV per il funzionamento del ponte, è necessario creare un consorzio internazionale a cui la Russia deve passare la costruzione. Inoltre, il capo del ” Majilis”* ha proposto di seguire tutti chi arriva a penisola e almeno pubblicamente esprimere ai loro avviso delle “azioni illegali”. CHUBAROV ha aggiunto che la questione  dell’introduzione di sanzioni contro persone che arrivano in Crimea è già in discussione da”alcune forze dell’ordine”.

L’analista politico e pubblicista Vladislav GULEVICH  in diretta del radio Sputnik ha espresso il proprio parere che per i politici di Kiev, ovviamente, è difficile venire a patti con una realtà oggettiva.

“Prima la parte ucraina ha detto che non ci sarebbe stato nessun ponte sullo stretto di Kerch. Poi ha affermato che il ponte è costruito, ma stava per cadere a pezzi: le placche tettoniche sotto di esso necessariamente si sarebbero disperse e sarebbero crollate nel mare. Ora la parte ucraina è costretta ad ammettere che il ponte è apparso e che la piastra sotto di esso non si è disperso, e vuole anche ottenere il ponte in proprietà”, – ha detto Vladislav GULEVICH.

Secondo lui, ora, quando il ponte è costruito, i politici ucraini stanno cercando un pio desiderio.

“Certo, le dichiarazioni sul fatto che la Russia debba consegnare il ponte all’Ucraina come un risarcimento – non è altro che populismo, progettato per il pubblico nazionale, perchè il governo attuale abbia sostenuto la sua reputazione di una forza d’azione, che come se fosse applicato tutte le forze della sua anima per difendere gli interessi dell’Ucraina sulla scena internazionale. Naturalmente non è vero, perché l’Ucraina è quasi totalmente dipendente dall’Occidente. Tali dichiarazioni sono fatte e per l’ennesima volta di attirare l’attenzione della comunità internazionale  alla questione della Crimea. Ma credo che la comunità internazionale capisca che la Crimea all’Ucraina non sarà mai ritornata”, – ha detto Vladislav GULEVICH.

Il ponte sullo stretto di Kerch, che collegherà la Crimea e la regione di Krasnodar, sarà il più lungo in Russia – la sua lunghezza sarà di 19 chilometri. Il lancio del traffico sul ponte inizialmente era prevista dal dicembre del 2018. Tuttavia, i costruttori hanno detto che stavno anticipando  le date previste e cosi il traffico stradale sarà aperto sul  ponte già nel mese di maggio del 2018.

*Organizzazione estremista vietata in Russia

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